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  Hurricane_53 [ Freedom fighter ]
 
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 A Shuny 

 

 Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana.

Sandro Pertini

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5 gennaio 2012

Notebook bagnato ...

Alzi la mano chi non sorseggia caffè, acqua e bibite varie sulla tastiera. Nessuno. E, prima o poi, succede l’inevitabile. Qualche goccia, nella migliore delle ipotesi, finisce sul notebook, se non viene addirittura inondato dal contenuto di intere tazze e bicchieri. Che fare in questi casi? Seguimi che te lo spiego.

“La tua prontezza di riflessi può salvare il portatile da una morte certa”

Sangue freddo - Il primo consiglio, molto scontato, è quello di tenere lontani i liquidi da ogni dispositivo elettronico. Se sfortuna vuole che, quell’unica volta che infrangi questa regola, cade qualcosa sul portatile, tieniti pronto a intervenire: spegnilo subito (anche brutalmente), staccalo dalla corrente (nel caso fosse collegato) e rimuovi la batteria. Evitare il contatto tra il liquido e i circuiti elettrici è fondamentale.

Danni al minimo - Risolta questa prima emergenza, capovolgi subito il notebook per contenere la diffusione del liquido all’interno in modo che non abbia il tempo materiale di andare troppo in profondità. Quando ti accorgi che non “perde” più gocce, asciuga tutte le parti che riesci a raggiungere con della carta assorbente, o con un panno che non lasci pelucchi.

Zucchero & circuiti - È possibile che il tuo notebook sia progettato per affrontare a testa alta inondazioni d’acqua, quindi dovrebbe essere presente un sistema per rimuovere facilmente la tastiera. Se fosse il tuo caso, procedi e asciuga tutta l’area. Senza dimenticare di togliere ogni residuo da schermo, singoli tasti e alloggiamento, soprattutto se la bevanda è zuccherata. Usa dei cotton fioc imbevuti di alcol denaturato o un po’ di acqua e aceto. Anche uno spazzolino da denti va bene allo scopo.

Svita e asciuga - Se il tuo portatile non è, malauguratamente, progettato per difendersi da solo dai liquidi, prepara il cacciavite perché ti tocca smontarlo. E incrocia le dita mentre asciughi tutto quello che riesci a raggiungere con carta o panno assorbente, e bastoncini cotonati.

Scosse pericolose - C’è chi consiglia di usare un asciugacapelli a freddo per aiutarti a rimuovere ogni residuo d’acqua, oppure un aspirapolvere, ma il rischio è di fare ulteriori danni generando scosse elettrostatiche mortali per i componenti elettronici più sensibili del computer.

Curioso? - A questo punto la tentazione di accenderlo sarà irresistibile, dopo averlo ovviamente rimontato. Frena la tua curiosità e dagli un attimo per riprendersi dallo shock: dai due ai quattro giorni a seconda del danno. E se, nonostante la tua solerzia e il tuo impegno, il notebook non dà segni di vita, sai come funziona: prova a bussare alle porte dell’assistenza tecnica…

Silvia Ponzio Jackteck


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